RISPETTO PER L'AUTODETERMINAZIONE
Come interveniamo

Il ruolo di raccordo e di collegamento che il servizio svolge presuppone un'accurata ed aggiornata informazione relativa alla geografia dei servizi disponibili sul territorio d'azione, alle modalità di accesso, alla legislazione corrente. Viene, a questo scopo, effettuata una mappatura dell'offerta di residenzialità sia pubblica che privata rivolta agli anziani, per orientare, in caso sia necessario, gli anziani verso strutture che presentino migliori standard assistenziali e che rispondano ai criteri di gradimento espressi dagli anziani stessi.
Le domande pervengono dal Telefono della Comunità della Comunità di Sant'Egidio, dagli ospedali, dai centri anziani, da colleghi con genitori anziani, da vicini, etc.
Una volta ricevuta la richiesta, l'anziano viene contattato direttamente da una persona della Comunità. Viene effettuata una valutazione geriatrica relativa alle condizioni dell'anziano stesso: grado di autonomia, stato di salute, condizione economica, presenza o meno della famiglia o di altri curatori informali, stato dell'abitazione, etc.

Le soluzioni vengono adottate, dopo esser venuti a conoscenza di alcuni elementi, tramite un colloquio. Se l'anziano non è in grado di dare queste informazioni si ricorre all'aiuto dei parenti o di altri. È importante innanzitutto accertare e, nei limiti del possibile, rispettare la volontà dell'anziano: se vuole stare a casa o meno, se vuole spostarsi da un istituto in un altro e qual è il tipo di istituto in cui vuole andare; se l'anziano è a conoscenza e condivide la decisione dei parenti di un cambiamento o di un trasferimento. Importante è anche accertare la disponibilità dei parenti, che tipo di coinvolgimento assistenziale sono in grado di offrire, le risorse economiche e il loro possibile utilizzo, così come la presenza di altre persone che vogliano aiutare.
L'equipe che si occupa di questo settore specifico si riunisce regolarmente per discutere delle diverse situazioni e cercare le possibili soluzioni.