Le persone della Comunità di Sant'Egidio nella Kiev assediata e sotto i bombardamenti, sono un riferimento e un sostegno per i più poveri. Con generosità e creatività, si stanno prendendo cura di coloro che si trovano in situazioni di estrema fragilità, come gli anziani degli istituti e i senzatetto.
Ogni giorno nel quartiere di Troeshina, alla periferia di Kiev, le persone della scuola del Vangelo vanno a dare il pasto in strada ai poveri, a cui lo distribuivano regolarmente anche prima della guerra. La "casa calda", la convivenza di persone senza dimora che la Comunità aveva aperto da qualche tempo, è diventata luogo di rifugio e accoglienza.
Sono circa 400 i poveri che vengono monitorati costantemente per telefono, e riforniti, in tutti i modi possibili, di cibo. Ad alcuni, viene trasferito del credito sulle carte prepagate in modo che abbiano i soldi per procurarsi da mangiare.
Inoltre, tramite i social, la Comunità ha attivato una rete di volontari che ha aiutato la realizzazione dell’evacuazione dell’istituto di anziani di Čajka - in cui da molti anni la Comunità svolge il suo servizio - situato in un quartiere di Kiev addossato alla zona dove avvengono combattimenti. Gli anziani sono stati trasportati dall'altra parte del fiume, in altri tre istituti in zone relativamente “tranquille” della città.
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